La mediazione usucapione

Tra le materie per le quali è prescritto un procedimento di mediazione come condizione di procedibilità dell’azione giudiziaria sono previste quelle aventi per oggetto diritti reali, fra le quali è ricompresa l'usucapione, che costituisce uno dei modi di acquisto a titolo originario dei diritti reali.

Con l'introduzione dell'art.2643 n.12 bis c.c. da parte del “Decreto del fare” è stato previsto che l’accertamento dell’usucapione possa essere effettuato presso un organismo di mediazione davanti ad un mediatore professionista e con l’assistenza di un avvocato.

La conclusione favorevole dell'accordo presuppone che gli intestatari dell'immobile nei registri immobiliari (o i loro eredi) compaiano in mediazione in proprio o a mezzo di procuratore munito di procura speciale notarile e non contestino l'affermazione dell'istante di aver posseduto ininterrottamente, in maniera non violenta né clandestina, l'immobile per il tempo previsto dalla legge.
All'esito dell'accordo di mediazione, le relative sottoscrizioni dovranno essere autenticate da un notaio ai fini della trascrizione.

La presenza di un mediatore - notaio costituisce un notevole vantaggio per le parti, in termini di risparmio di tempi e di costi, in quanto tale professionista sarà in grado di valutare, sin dalla prima fase dell'instaurazione del procedimento di mediazione, la sussistenza dei presupposti di legge ai fini della successiva trascrivibilità dell'accordo, con particolare riguardo a tutti i necessari accertamenti urbanistici, ipotecari e catastali e potrà consigliare le parti, già dal primo esame del fascicolo, sulle modalità più celeri e meno onerose per procedere alle eventuali regolarizzazioni.

Il notaio procederà, inoltre, a valle dell'accordo di mediazione, ad eseguire le corrette intestazioni nei registri immobiliari a favore dell'usucapiente

La mediazione, quindi, oggi rappresenta il metodo più efficace, veloce ed economico per accertare, con il consenso di tutte le parti, l’usucapione di un diritto reale: l'ausilio del mediatore - notaio costituirà senz'altro un valore aggiunto da non trascurare nella scelta dell'organismo presso il quale incardinare la procedura.

Con l'abolizione dei divieti già contenuti nel D.M. 180/2010 non è più prevista alcuna incompatibilità fra il ruolo di mediatore e le funzioni di notaio; quindi lo stesso mediatore - notaio potrà contestualmente alla conclusione dell'accordo autenticare le sottoscrizioni ai fini della trascrizione ai registri immobiliari.