La mediazione familiare
La mediazione familiare è un percorso volto alla soluzione, sotto l’aspetto affettivo ed economico-patrimoniale, dei conflitti familiari.
Il conflitto può verificarsi all’interno della coppia, in previsione o a seguito di una separazione conflittuale, del divorzio, della cessazione di un rapporto di coppia. In quest’ultimo caso la mediazione sarà primariamente finalizzata al benessere dei figli.
Nell’ambito delle relazioni tra parenti, la mediazione familiare è volta al superamento dei conflitti che alterano simili relazioni, spesso per ragioni ereditarie o divisorie.
Il Mediatore familiare è un professionista qualificato che si è formato con la frequenza di uno specifico percorso di formazione e che interviene nella crisi della coppia, su indicazione del Giudice oppure per autonoma decisione delle parti che vogliano intraprendere un percorso extra giudiziario per risolvere la crisi in atto.
Nel nostro ordinamento non è obbligatorio svolgere la mediazione familiare prima di rivolgersi al tribunale. La riforma Cartabia, come attuata dal D.Lgs. n. 149/2022, ha introdotto tuttavia significativi cambiamenti nel diritto di famiglia, valorizzando il ruolo del mediatore familiare, cui sono oggi attribuite competenze specifiche regolamentate nel Titolo II, Capo I-bis delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile e dal Regolamento attuativo di cui al Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 27 ottobre 2023 n. 151, in tema di “disciplina professionale del mediatore familiare”.

