Tariffe e costi

Tariffe per la mediazione civile e commerciale
(ex. D.lgs.n 28/2010)

Spese di avvio della mediazione. Sono dovute dalla parte istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata al momento della sua adesione al procedimento. Sono fissate per legge in Euro 40, cui va aggiunto l’importo dell’iva.
La parte istante versa anche le spese per il servizio di notifica (dagli 11,00 ai 16,00 Euro per ciascuna parte convocata).

Spese della procedura di mediazione. Comprendono sia i costi di amministrazione della procedura sia il compenso del mediatore per l’istruttoria e lo svolgimento del tentativo di conciliazione, indipendentemente dal numero degli incontri svolti.
Le spese di mediazione dovute per ciascuna parte, al netto dell’iva, sono stabilite nella misura riportata in tabella conforme al D.M. 180/2010 e succ. modifiche.

Per le mediazioni volontarie (con esclusione quindi della mediazione obbligatoria o delegata dal giudice), l’indennità di mediazione è aumentata con riferimento a ciascuno scaglione del 20%.
In base al D.M. 180/2010, come modificato dal D.M. 145/2011, in caso di successo della mediazione, l’importo massimo delle spese di mediazione può aumentare nella misura di un quarto rispetto all’importo base di cui alla tabella. In ogni caso l’Organismo può rifiutarsi di rilasciare il verbale conclusivo del procedimento qualora le parti non abbiano provveduto a corrispondere integralmente le spese di mediazione.

Quando il valore risulti indeterminato o indeterminabile, ovvero vi sia divergenza tra le parti sulla stima, l’organismo stabilisce il valore di riferimento, sino al limite di euro 250.000, e lo comunica alle parti. In ogni caso, se all’esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, l’importo dell’indennità è parametrato secondo il corrispondente scaglione.

Alle parti che corrispondono le indennità il decreto n. 28/2010 riconosce in caso di successo della mediazione, un credito d’imposta in misura variabile commisurato all’indennità stessa, fino alla concorrenza di Euro 500,00. In caso di insuccesso della mediazione il credito di imposta verrà ridotto alla metà.

Il compenso di eventuali esperti o consulenti che siano stati nominati concordemente dalle parti per un parere su specifiche questioni tecniche, viene determinato secondo le tariffe professionali, se esistenti, ovvero viene concordato tra le parti, senza alcun impegno da parte di ADR Notariato.
Scaglioni di riferimento in Euro
Indennità base
Maggiorazione 25%

(Art. 16 co. 4 lett. B. D.M. 180/2010)

Fino a 1.000
Euro 48
Euro 10
Da 1.001 a 5.000
Euro 85
Euro 21
Da 5.001 a 10.000
Euro 150
Euro 37
Da 10.001 a 25.000
Euro 250
Euro 62
Da 25.001 a 50.000
Euro 350
Euro 87
Da a 50.001 a 250.000
Euro 550
Euro 137
Da 250.001 a 500.000
Euro 1.000
Euro 250
Da 500.001 a 2.500.000
Euro 1.900
Euro 475
Da 2.500.001 a 5.000.000
Euro 2.600
Euro 650
Oltre 5.000.000
Euro 4.600
Euro 1.150
Le spese di mediazione, indicate in tabella, si intendono al netto dell'iva.
Nel caso di vertenza con valore indeterminabile, in fase istruttoria, si applica lo scaglione tariffario da € 25.000,00 a € 50.000,00.

Costi per la mediazione familiare

Il percorso di mediazione familiare si articola in 8-10 incontri di un’ora e mezza ciascuno. Nella prima seduta, gratuita, il mediatore illustra alle parti le modalità di svolgimento e gli obiettivi del percorso di mediazione e valuta se la mediazione sia la soluzione appropriata

Per la coppia il costo di ogni seduta è di 100 euro più IVA.

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